Ambiti di cooperazione relativi all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo

Ultimo aggiornamento: 21.01.2009 // L’Accordo sullo Spazio Economico Europeo lega la Norvegia allo sviluppo economico europeo. Questo permette alla Norvegia di accedere al mercato interno dell’UE mentre i contributi economici provenienti dalla Norvegia contribuiscono a livellare le differenze sociali ed economiche presenti in Europa.

L’Accordo sullo Spazio Economico Europeo è entrato in vigore nel 1994. Esso coinvolge i 27 paesi dell’Unione Europea e i tre dell’EFTA (European Free Trade Association), cioé Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e rappresenta il più grande e complesso accordo internazionale sottoscritto dalla Norvegia.

Accesso al mercato interno dell’UE

Il trattato garantisce la partecipazione norvegese al mercato interno attraverso la libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone. Questo implica tra l’altro che un prodotto che è stato approvato in un paese in conformità alle normative comunitarie vigenti, di norma è legale anche negli altri. Le persone assunte e gli studenti provenienti da altri paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo hanno di norma diritto allo stesso tipo di trattamento dei cittadini del paese ospitante, anche per quanto riguarda la previdenza sociale e il riconoscimento delle qualifiche professionali.

Armonizzazione delle normative

Affinché il mercato europeo possa funzionare è necessaria un’armonizzazione delle normative che regolano il mercato. Qualsiasi nuova norma relativa al mercato interno approvata dall’UE deve essere assorbita dalla legislazione norvegese. Le nuove norme sono approvate attraverso risoluzioni dal comitato dello Spazio Economico Europeo nel quale sono rappresentati sia i paesi dell’EFTA che la Commissione Europea. Tutte le nuove norme approvate in questo modo devono essere implementate nelle leggi e nelle direttive dei singoli paesi. A giugno 2010 la Norvegia ha provveduto a implementare 7000 decisioni europee provenienti dall’accordo.

Il contributo economico norvegese allo sviluppo europeo

L’accordo prevedeva sin dall’inizio che i paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo e all’EFTA contribuissero allo sviluppo economico e sociale dei paesi più poveri dell’UE. Questo impegno è andato notevolmente crescendo dalla sua introduzione. Attraverso due sistemi di finanziamento la Norvegia mette ogni anno a disposizione 347 milioni di euro fino al 2014 da destinare a interventi di sviluppo e investimento nei paesi destinatari. Tali finanziamenti sono gestiti dai paesi destinatari, nel senso che su di essi ricade la responsabilità di proporre, attuare e seguire i progetti che ricevono questi contributi.

I settori prioritari per ricevere tali finanziamenti sono la tutela dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile, il patrimonio culturale, l’istruzione e la ricerca, un controllo più efficace dei confini esterni e il potenziamento degli apparati legislativi, la cura dell’infanzia e la salute. Oltre a favorire un livellamento sociale ed economico nelle aree aderenti allo Spazio Economico Europeo, le risorse messe a disposizione da questi paesi contribuiscono a incrementare la cooperazione tra la Norvegia e i paesi che ricevono i finanziamenti.


Fonte: A cura del Ministero Norvegese degli Affari Esteri   |   Condividi sul tuo network   |   print