La politica economica norvegese intende stabilizzare e contrastare la disoccupazione e l'inflazione, stimolare la crescita e influenzare la struttura industriale e la distribuzione degli introiti.
Le regioni poco industrializzate sono soggette a minor pressione fiscale rispetto ad altre aree, mentre sono stati creati istituti di credito per sostenere il settore industriale regionale così come l'agricoltura, le attività legate alla pesca e altri tipi di industria. Lo scopo di questi programmi è quello di promuovere l'innovazione, proteggendo l'industria tradizionale e prevenendo la rapida scomparsa delle industrie locali.
Oltre alle politiche finanziarie e di credito, le autorità centrali hanno attuato una politica sugli introiti che intende influenzare il livello delle retribuzioni, le negoziazioni economiche nel settore dell'agricoltura e in quello ittico e altro.
La distribuzione degli introiti è conseguita principalmente tramite la regolamentazione delle quote relative alle imposte e ai benefici sociali, incluso il Programma di Previdenza Sociale dello Stato.
Per promuovere la nuova industria, sono stati ratificati accordi sulla tassazione per le spese sulla ricerca e lo sviluppo, insieme a un sostegno statale per la ricerca.