La Scultura dopo il 1800

Hans Michelsen (1789-1859), un allievo norvegese dello scultore danese Bertel Thorvaldsen  che viveva a Roma, entrò sotto la protezione del Re di Svezia Karl Johan e visse a Stoccolma per molti anni. Rientrato più tardi in Norvegia, iniziò i lavori di restauro della Cattedrale di Nidaros. Sia Michelsen che il suo contemporaneo Julius Middelthun (1820-1886) seguivano principi scultorei classici, ma erano anche fortemente influenzati  dal realismo. Un altro importante scultore, Brynjulf Bergslien (1830-1898), sviluppò uno stile realistico che affondava le proprie radici nello stile romantico nazionale. La sua opera è rappresentata dalla scultura di Karl Johan a cavallo, collocata sulla piazza antistante il Palazzo Reale di Oslo. Anche Stephan Sinding (1846-1922) ha catturato l’attenzione internazionale per le sue sculture di tipo più classico.

Durante gli ultimi venti anni del XIX secolo la scultura norvegese fu pesantemente influenzata dal simbolismo, e le sculture create da Gustav Vigeland (1869-1943) durante questo periodo rappresentano alcune delle migliori opere dell’epoca in contesto europeo. Vigeland collaborò per un certo periodo al restauro della Cattedrale di Nidaros, ma all’inizio del nuovo secolo sviluppò uno stile più essenziale. Il Parco Vigeland e il Museo Vigeland a Oslo mettono in mostra la sua intera collezione di sculture e ne evidenzia le diverse fasi artistiche. Anders Svor (1864-1922) e Lars Utne (1862-1922) furono importanti contemporanei di Vigeland.

A partire dagli anni 20 si diffusero nuove idee di scultura espressionista, destinate a segnare la scultura norvegese per tutto il secolo. Tali idee sono rappresentate dalle opere di Dyre Vaa (1903-1980), Gunnar Janson (1901-1983), Emil Lie (1897-1976), Nic Schiøll (1901-1984), Stinius Fredriksen (1902-1977), Per Hurum (1910-1989), Per Paalle Storm (1910-1994), Anne Grimsdalen (1899-1961) e Joseph Grimeland (1916-). Nella seconda metà del secolo Aase Texmon Rygh (1925-); Carl Nesjar (1920-) e Odd Tandberg (1924-) hanno mostrato uno stile più rigoroso e geometrico. Altre forme di scultura astratta sono state introdotte da Arnold Haukeland (1920-1983), mentre Ramon Isern (1914-) è stato un esponente di surrealismo e costrutturalismo. La scultura figurativa è rappresentata in questa fase da Nils Aas (1933-), noto anche per l’espressività individuale delle sue sculture. Degne di menzione anche le opere di Knut Steen (1924-), Boge Berg (1944-), Arne Vinje Gunnerud (1930-) e Ola Enstad (1942-).

Nel corso degli anni 70 la scultura norvegese è stata nuovamente influenzata dalle tendenze e dagli stili internazionali. Bård Breivik (1948-) e Kristian Blystad (1946-) sono i rappresentanti di una nuova generazione di scultori e si opponevano entrambi alle tradizioni risalenti agli anni 20. Le opere di Breivik combinano grande cura dei dettagli e semplicità, con grande attenzione nella scelta dei materiali. Blystad si caratterizza per opere più figurative, ma ispirate agli stessi principi. Breivik e Blystad hanno rappresentato una rinascita per la scultura norvegese e le hanno dato una nuova identità. Altri importanti personaggi degli anni 70 sono Nico Wideberg (1960-), Gunnar Torvsund (1948-), Helge Røed (1938-), Per Ung (1933-), Thor Sandborg (1942-), Sissel Tolaas (1946-), Wenche Gulbrandsen (1947-) e Istvan Lisztes (1942-).

Gli scultori norvegesi hanno negli ultimi anni esteso il loro modo di lavorare a forme espressive che travalicano il concetto tradizionale di scultura e prevedono l’utilizzo di altri materiali oltre a pietra, bronzo e marmo. Jon Gundersen (1942-) crea sculture utilizzando “i rifiuti della società moderna”, realizzando trasformazioni ironiche e coinvolgenti attraverso il riciclaggio dei rifiuti. Kjell Erik Killi Olsen (1952-) utilizza il metallo ed è noto soprattutto per l’enorme scultura in metallo che ha realizzato alle isole Vesterålen nel 1994. Kjartan Slettemark (1932-) vive e lavora in Svezia ma le sue opere provocatorie e di impatto rimangono un’influenza importante. Slettemark lavora con ogni tipo di materiale, con particolare interesse per la realizzazione di installazioni con manichini e figure realizzate con rifiuti; attualmente le sue opere sono collocabili tra scultura e installazioni. Molti scultori contemporanei hanno sperimentato le possibilità offerte da altre forme d’espressione come luce , suono, spazio e movimento. Tra gli artisti attuali più degni di nota ricordiamo Per Inge Bjørlo (1952-), Iver Jåks (1932-), Ola Enstad (1942-), Bente Stokke (1952-), Marianne Heske (1946-), Inghild Karlsen (1952-), Børre Larsen (1952-), Per Barclay (1955-) e Michael O’Connel (1950-).


Fonte: Questo testo è stato riprodotto da Visiting Arts (Visitando le Arti) su gentile concessione del Direttorato Norvegese delle Arti (ISBN 19020349164 © 1999) E-mail: information@visitingarts.org.uk   |   Condividi sul tuo network   |   print