I Diritti dell'infanzia

Ultimo aggiornamento: 01.10.2009 //

La convenzione dell'ONU sui diritti dell'infanzia salvaguarda i diritti dei bambini in numerosi campi. Essa ribadisce che le autorità devono tener conto della vita e della salute e delle condizioni di vita ottimali per i bambini e che i bambini hanno diritto alla non discriminazione e a esprimere le proprie opinioni in materie che li riguardano. La Norvegia ha ratificato questa Convenzione nel 1991, che, ad oggi, è stato sottoscritta da 191 paesi. 

Nell’aprile del 2003 la Norvegia ha presentato all’ONU il suo terzo rapporto sulla applicazione della Convenzione sull’Infanzia. Il rapporto descrive in breve alcune delle sfide che la Norvegia deve affrontare per quanto concerne le condizioni di vita di giovani e bambini, e presenta i cambiamenti e la nuova evoluzione avvenuti in questo ambito da quando la Norvegia ha presentato il suo primo rapporto nel 1998.
 
Nel giugno del 2003 lo Storting (il Parlamento norvegese) ha approvato una legge che ha incorporato questa Convenzione nella legislazione nazionale. Essa è diventata parte integrante del corpo delle leggi norvegesi grazie a un emendamento alla Legge sui Diritti Umani del 1999. Questo emendamento è entrato in vigore nell'ottobre 2003. La posizione legale dei bambini è stata potenziata.  Sono state anche emendate la legge sull'infanzia, la legge sulle adozioni e la legge sul welfare dei bambini, abbassando il limite di età per il diritto del bambino di esprimere le proprie opinioni da 12 a 7 anni. Nei casi che li riguardano, i bambini in grado di esprimere le proprie opinioni, devono essere informati e devono avere la possibilità di esprimere le proprie opinioni prima che venga presa qualsiasi decisione che li coinvolga.

Nel 1981 la Norvegia ha istituito il primo Barneombud ("Difensore civico dei bambini") al mondo. Si tratta di un organo indipendente, autonomo e apartitico, costituito sulla base di una legge ad hoc (legge sul barneombud del 6 marzo 1981, n.5). I suoi compiti sono promuovere gli interessi dei bambini nei confronti della società vista nel suo complesso e seguire lo sviluppo delle loro condizioni di vita.


Fonte: A cura del Ministero Norvegese per l'Infanzia e la Parità   |   Condividi sul tuo network   |   print