Foto: Pierre de Brisis /MFA Norway.Foto: Pierre de Brisis /MFA Norway

Altre Comunità

Ultimo aggiornamento: 26.09.2009 //

Negli ultimi decenni sono apparse in Norvegia numerose comunità religiose. Nel 1964 fu modificato l'articolo 2 della Costituzione in modo da garantire in Norvegia la piena libertà religiosa. Nel 1969 fu introdotto un piano di stanziamenti da parte dello Stato a favore delle comunità religiose e pro-vita riconosciute. Questo ha portato a una grande eterogeneità religiosa e a una grande tolleranza all'interno della società norvegese. Oggi esiste tra i diversi gruppi religiosi una notevole e vasta interazione che si esprime attraverso numerosi forum.

La più grande comunità pro-vita è l'Associazione Umanista Norvegese. Questa organizzazione offre ai suoi iscritti alternative umanistiche ai riti cristiani legati al cerchio della vita, ad esempio attraverso il suo programma di cresima civile. Questa associazione è anche fortemente impegnata nel dibattito riguardante le alternative all'insegnamento della religione cristiana attualmente svolto nelle scuole.

Altre religioni mondiali, come l'Islamismo, sono diventate maggiormente visibili nella vita pubblica norvegese negli ultimi decenni. Sono presenti tra i 55.000 e i 65000 musulmani in Norvegia, principalmente sciiti. Sono registrati poco più di 6000 buddisti, la maggior parte dei quali di origine vietnamita. Il numero di indù registrati raggiunge circa le 1500 unità, mentre la comunità ebraica, che si costituì più di 100 anni fa, conta approssimativamente mille fedeli.
 
La questione di natura religiosa che suscita maggiori contrasti per le confessioni minori è legata all'insegnamento della religione nelle scuole dal momento che la Chiesa di Stato stabilisce che nelle scuole pubbliche deve essere insegnato il catechismo cristiano. Negli ultimi anni, comunque, sono state istituite alcune scuole private che hanno come riferimento chiese libere e altre comunità religiose alternative. 


Fonte: Rielaborato dall'Enciclopedia Norvegese Aschehoug e Gyldendal   |   Condividi sul tuo network   |   print