Foto: Petter Foss /MFA Norway.Foto: Petter Foss /MFA Norway

Lo standard di vita

Ultimo aggiornamento: 13.09.2009 // Nell’ultimo decennio la Norvegia si è vista assegnare più volte il primo posto nella classifica stilata dal Programma per lo Sviluppo dell'Umanità delle Nazioni Unite (UNDP) sui paesi al mondo in cui si vive meglio. La Norvegia risulta anche una delle nazioni dove è stato raggiunto il livello più alto di parità tra i sessi secondo il Global Gender Gap Report elaborato dal World Economic Forum.

Oggi i norvegesi vivono più a lungo che mai. Nel 2008 le aspettative di vita media per le bambine appena nate era di quasi 83 anni contro i 78 per i neonati maschi. La popolazione gode generalmente di ottima salute e la mortalità infantile è estremamente bassa. L'alfabetismo è virtualmente pari al 100% e quasi tutta la popolazione ha compiuto gli studi di scuola media superiore. In Norvegia non esistono condizioni di estrema povertà e il livello relativo di povertà è basso se paragonato ad altri paesi appartenenti all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

Il PIL procapite è alto e la ricchezza è distribuita in modo relativamente equo tra la popolazione. C'è un alto livello di uguaglianza tra i sessi, in tutti i campi della società. Tenendo fede al suo impegno di welfare sociale, la Norvegia ha sviluppato un servizio sanitario pubblico finanziato dalle imposte, e un programma di assicurazione nazionale di cui fanno parte tutti i cittadini e i residenti e che fornisce una serie di benefit sociali.

Sia il consumo pubblico che quello privato sono cresciuti enormemente a partire dal 1900 e la ricchezza degli ultimi decenni è dovuta alla scoperta e allo sfruttamento del petrolio sottomarino e dei depositi di gas naturale presenti nel Mare del Nord. Sotto la crescente pressione della modernizzazione e dell'urbanizzazione, gli stabili schemi tradizionali di insediamento del passato sono stati rimpiazzati da una tendenza verso una mobilità sempre maggiore, nella quale la popolazione si trasferisce e cambia lavoro sempre più frequentemente. 


Fonte: Rielaborato dall'Enciclopedia Norvegese Aschehoug e Gyldendal/Kristin Natvig Aas/Ole B. Hovind   |   Condividi sul tuo network   |   print