Il sistema sanitario pubblico è amministrato dal Ministero della Sanità e degli Affari Sociali, l'organo responsabile per la pianificazione e il monitoraggio delle politiche volte a salvaguardare la salute nazionale. La responsabilità per l'erogazione dei servizi è decentrata ai livelli regionali e comunali dell'amministrazione pubblica. I comuni hanno il compito di provvedere ai servizi sanitari primari come gli ambulatori dei medici generici, mentre le province e le cinque regioni sanitarie provvedono ai servizi più specialistici, come ad esempio gli ospedali. Sono stati istituiti anche una serie di ambulatori e cliniche privati in aggiunta alle strutture pubbliche.
Le code negli ospedali e una popolazione sempre più anziana costituiscono al momento due tra le sfide più rilevanti per il sistema sanitario pubblico norvegese. La percentuale degli anziani tra la popolazione è cresciuta rapidamente a partire dagli anni 70, creando una sempre maggiore richiesta di servizi di assistenza, riabilitazione e cura.
Le prime strutture ospedaliere pubbliche in Norvegia furono istituite nel XVIII secolo. Verso la fine del XIX secolo nacquero poi gli ospedali specialistici e psichiatrici. Quando, dopo il 1900, apparvero le apparecchiature a raggi X e i moderni anestetici, il settore ospedaliero entrò in una nuova era. A partire dal 1945, lo sviluppo del servizio sanitario pubblico ha seguito le tendenze internazionali nell'uso di antibiotici e altri tipi di medicinali, così come si è tenuto al passo con i continui progressi della tecnologia nell’ambito del settore medico.
I medici, che da sempre costituiscono la spina dorsale del sistema sanitario pubblico in Norvegia, si sono spesso fatti portavoce, sia nei confronti dello Stato che delle amministrazioni locali, della via da seguire nel campo delle riforme sanitarie.