Foto: Petter Foss /MFA Norway.Foto: Petter Foss /MFA Norway

Forma di governo

Formalmente, la Norvegia è una monarchia costituzionale con un sistema di governo democratico e parlamentare. Democratico, in quanto la fonte del potere politico e della legittimità, in accordo alla Costituzione, è fondata sul popolo. Tutti i cittadini possono partecipare allo Storting (il Parlamento norvegese), ai consigli regionali e comunali.  Parlamentare, in quanto il Governo, che detiene il potere esecutivo, non può esercitare i propri poteri senza la fiducia dello Storting, che esercita il potere legislativo.
Monarchia Costituzionale, perché il Governo, in accordo con gli articoli originari della  Costituzione, riceve la propria autorità dal potere esecutivo di cui è investito il Re.

Sia il governo democratico che la monarchia vennero istituite con la Costituzione del 1814. Il Parlamentarismo fu introdotto nel 1884. Oggi il Re ha poco potere politico effettivo, ma ricopre un'importante funzione simbolica come Capo dello Stato e rappresentante ufficiale della società e dell'industria norvegesi. La monarchia svolge un ruolo cruciale per l'unità del Paese, ruolo particolarmente evidente nei momenti di crisi nazionale. Questo fu dimostrato durante la Seconda Guerra Mondiale quando il Re Haakon VII, che si oppose all'invasione nazista della Norvegia nel 1940, lasciò la Norvegia per combattere contro l'occupazione dall'esilio di Londra.

Il potere dello Stato è formalmente distribuito tra queste istituzioni: lo Storting (potere legislativo), il Governo (potere esecutivo) e i tribunali (potere giudiziario). Inoltre, la pubblica amministrazione, che venne progettata per assistere gli organi politici, è vista a volte come il quarto potere dello stato, dato che ai giorni nostri essa prende sempre più decisioni indipendenti e può influenzare le scelte sulle politiche da attuare. Esiste anche una distribuzione di carattere geografico del potere politico tra lo Stato, le regioni e i comuni.

La partecipazione del popolo alla sfera politica avviene attraverso le elezioni dirette e l'iscrizione alle diverse organizzazioni. Un norvegese medio è membro di quattro organizzazioni e circa il 70% della popolazione adulta è iscritto ad almeno una. Queste organizzazioni influenzano le autorità mediante contatti formali e informali con la pubblica amministrazione. Gli stretti contatti esistenti tra le commissioni parlamentari in carica, i ministeri e i gruppi d'interesse indicano che le politiche della Norvegia sono orientate verso alcuni ambiti precisi, come quello industriale, quello agricolo e quello legato al mondo dell'istruzione.

L'affluenza alle urne in occasione di elezioni è vicina all'80%. Il suffragio generale per gli uomini fu introdotto nel 1898, il suffragio universale nel 1913. Attualmente sono 18 gli anni per ottenere la maggiore età.   


Fonte: Rielaborato dall'Enciclopedia Norvegese Aschehoug e Gyldendal   |   Condividi sul tuo network   |   print