Il re del mare: Sua maestà il Granchio Reale<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>

La caratteristica principale della cucina norvegese è rappresentata dai suoi prodotti ittici.  Dalle acque freddissime di questo paese giungono a noi il salmone, il merluzzo, le aringhe, l’halibut, gli astici, i gamberi ed i granchi.  Tra questi ultimi ve ne è uno particolare, il Granchio Reale, che è stato l’ospite d’onore al congresso di Identità Golose che si è tenuto a Milano pochi giorni fa.  Al Granchio Reale è toccato il compito di promuovere la cucina nordica.

Il Granchio Reale (Paralithodes camtschaticus) venne introdotto negli anni 60 dai russi nel Mare di Barents e ha cominciato a diffondersi negli anni 70 nelle acque norvegesi.  La sua cattura è iniziata però solo negli anni 90.  L’aspetto di questo granchio è simile agli altri crostacei, ma sono le sue dimensioni a renderlo particolare. Gli esemplari pescati in Alaska pesano circa 3 kg, quelli pescati in Norvegia una media di 4,5 kg anche se ne sono stati pescati alcuni di quasi 7 kg. La polpa si trova concentrata nelle lunghe chele ed ha un sapore dolce che ben si presta a numerose preparazioni.  In Scandinavia si intinge nel burro fuso, ma può essere anche arrostita al forno, brasata o fritta.

Durante il congresso di Identità Golose, lo chef stellato norvegese Eyvind Hellstrøm lo ha sevito su un letto multistrato, composto da finocchi saltati e leggermente abbrustoliti, cipolla brunita, falda di peperone rosso arrostita e senza pelle, ricoprendola poi con peperone giallo, quindi con ragù di granchio, verdure e basilico e un tocchetto di stoccafisso cotto a 60 gradi, intorno pomodori essiccati.  Un modo unico di unire sapori nordici a sapori mediterranei.

Anche a Riccione il granchio reale viene servito da più di un anno al Ristorante Azzurra. Il patron del ristorante, Maurizio Signorini, lo importa dall’Alaska e lo propone bollito, adagiato su un letto di verdure  crude fresche, a volte accompagnato da una salsina a base di mela verde, olio extra vergine di oliva e basilico.  In caso di un esemplare particolarmente grande, sui 5 kg, un pò di polpa può essere utilizzata per una appetitosa spaghettata.


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