ROMA ospiterà per la prima volta il Comitato Abel per la riunione conclusiva della nomina del vincitore del Premio Abel 2007. La riunione finale si terrà ad Oslo quando sarà proclamato ufficialmente il vincitore dal presidente dell’Accademia norvegese delle Scienze Jan Fridthjof Bernt.
Il Comitato Abel si riunisce ogni anno in un paese diverso ed ha il compito di valutare le candidature per il Premio e di avanzare la proposta per il vincitore al Direttivo dell’Accademia norvegese delle scienze, al quale spetta la decisione finale. I suoi membri, nominati per un periodo di due anni, sono eletti dall’Accademia norvegese delle Scienze su indicazione dell’ European Mathematical Society, della International Mathematical Union e dell’Academy’s groups for pure and applied mathematics.
La storia:
Il premio Abel ammonta a 6. 000. 000 NOK (circa 750.000 €). Il primo ad avere avuto l’idea di un Premio Abel è stato il matematico norvegese Sophus Lie, anche in considerazione del fatto che il premio istituito da Alfred Nobel non comprendeva la matematica. Il progetto iniziale prevedeva un premio da assegnare ogni 5 anni a lavori che eccellevano nel campo della matematica pura. Alla sua morte, nel 1899, fu il re Oscar II, durante le celebrazioni del centenario della nascita del matematico, a riprendere l’idea di un premio Abel. Ma una volta cessata l’Unione tra Norvegia e Svezia nel 1905, l’idea fu abbandonata. Il progetto fu ripreso solo nel 2000 e l’annuncio ufficiale del governo norvegese d’istituzione del fondo-Abel (200 milioni di corone norvegesi all’incirca 25.-milioni di €) fu dato nel 2001. Il fondo è amministrato dal Ministero della Conoscenza norvegese (Kunnskapsdepartementet).
I premiati:
- 2006 - Lennart Carleson per il suo contributo approfondito e innovativo all’analisi armonica e per la teoria sui sistemi dinamici continui.
- 2005 - Peter D. Lax per il suo contributo fondamentale alla teoria delle equazioni differenziali parziali
- 2004 - Sir Michael Atiyah e Isadore M. Singer hanno condiviso il premio per aver scoperto e dimostrato il teorema degli indici che collega tra di loro, topologia, geometria e analisi. Nella sua motivazione il Comitato sottolinea anche il ruolo fondamentale da loro svolto nel costruire nuovi collegamenti tra la matematica e la fisica teorica.
- 2003 - Jean-Pierre Serre, per l’importante contributo che questo studioso ha dato in vari campi della matematica: topologia, teoria dei numeri e geometria algebrica.
La vita di Niels Henrik Abel:
Il genio matematico Niels Henrik Abel nacque a Finnøy nel 1802 ed ebbe una vita breve ma intensa. Il padre era Vicario della locale parrocchia e la madre proveniva da una famiglia molto agiata. I primi eventi tragici della sua vita ebbero luogo nel contesto familiare per la morte prematura del padre, dovuta all’alcolismo, per una serie di scandali politici e di gravi conseguenze per la famiglia. Nonostante le difficoltà, già da studente alla Katedralskole, Abel suscitava ammirazione per le sue capacità matematiche, e quando si iscrisse all’Università di Oslo nel 1821 risultò evidente l’esigenza di approfondire il suo talento a Parigi, allora culla mondiale della matematica. Nel 1825 ottenne una borsa di studio e, sulla via di Parigi, si fermò a Berlino. Qui conobbe August L. Crelle, sul cui “Giornale di Matematica” pubblicherà vari lavori contribuendo a farne una tra le più importanti riviste scientifiche in Europa. A Parigi, Abel scrisse la sua opera maggiore, nota anche come “memoria parigina”, che presentò personalmente all’Accademia convinto che sarebbe stata accolta con grande interesse. L’Accademia non lo degnò mai di una risposta e ciò provocò in Abel una profonda delusione. In questa condizione di precarietà e scoraggiamento si ammalò di tubercolosi, malattia che lo condusse alla morte il 6 aprile 1829. Due giorni dopo, troppo tardi, arrivò una lettera di Crelle che gli annunciava la nomina a professore nell’Università di Berlino. Il manoscritto della “memoria parigina”*, dimenticato tra le carte dell’Accademia, fu rintracciato nel 1841, e, finalmente, il suo capolavoro fu dato alle stampe. L’opera suscitò enorme interesse ed Abel venne riconosciuto unanimemente come genio matematico di assoluta grandezza.
*È oggi conservato nella Biblioteca Moreniana di Firenze, dove fu ritrovato nel 1952 tra le carte di Guglielmo Libri (1802-1869), matematico alla Sorbona e membro dell’Accademia di Parigi, bibliofilo e primo biografo di Abel. La storia di questo manoscritto originale continua fino ai giorni nostri, il ritrovamento era purtroppo incompleto mancando otto pagine delle 61 totali. Proprio nel 2002, Andrea Del Centina, matematico dell'Università di Ferrara, ha rintracciato in una biblioteca di Livorno, quattro delle otto pagine mancanti: "sono convinto che le altre quattro pagine esistano ancora e le sto cercando" ha dichiarato alla rivista scientifica Nature.
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