La Norvegia condanna il verdetto contro Aung San Suu Kyi<?xml:namespace prefix = "o" ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>

Ultimo aggiornamento: 03.09.2009 // ”Il verdetto odierno contro la leader dell’opposizione e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi è inaccettabile.   Questo è un verdetto politico con il quale il regime vuole impedirle di prendere parte   alle prossime elezioni” ha affermato il Ministro degli Esteri norvegese Jonas Gahr Støre.

Aung San Suu Kyi è stata condannata a tre anni di reclusione, ridotti dal regime a 18 mesi di arresti domiciliari, per aver violato i termini della sua detenzione, quando lo scorso maggio un cittadino americano si introdusse nella sua abitazione e pernottò nella casa dove Suu Kyi scontava gli arresti domiciliari.

 

“ Con questa sentenza il regime ha perso un’opportunità di dimostrare che desidera uno sviluppo inclusivo e democratico per il paese.  La liberazione di Aung San Suu Kyi sarebbe un passo nella direzione giusta prima delle elezioni del prossimo anno”, ha affermato Støre.

 

“E’ ora importante che la comunità internazionale reagisca contro questo verdetto.  Parlerò della questione con il Segretario Generale delle Nazioni Unite quando sarà in visita in Norvegia alla fine del mese”, ha aggiunto il Ministro degli Esteri.

 

Aung San Suu Kyi è stata agli arresti domiciliari 13 degli ultimi 19 anni.  La Norvegia ha richiesto diverse volte il rilascio di Auung San Suu Kyi e di tutti gli altri prigionieri politici in Birmania.


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