‘La Via di Olaf’ inizia a Oslo e termina alla Catterdrale di Trondheim, l’antica Nidaros, dove sono conservate le spoglie di Sant’Olaf, il primo re vichingo convertito al cristianeimo e battezzato mille anni fa, nel 1010. Pellegrinaggio radiofonico un programma in onda su Rairadio 1. Dal 21 giugno al 19 luglio.
Questa strada fa parte di un’antica rete viaria dei Paesi Scandinavi, la St. Olav Ways to Nidaros, lunga più di 5000 km, dei quali più di 2000 km si trovano in Norvegia.
Da Oslo a Trondheim il cammino è all’incirca di 650 km. Nel Medioevo era percorso da pellegrini e dai re norvegesi la cui incornonazione avveniva all’interno della Cattedrale, la più antica ed importante dei Paesi del Nord.
In Norvegia durante la Riforma il pellegrinaggio venne bandito e solo in tempi recenti l’entusiasmo degli appassionati ha ripristinato l’antico percorso.
TUTTE LE MATTINE, DAL LUNEDì ALLA DOMENICA,
dalle 5.05 alle 5.27
IL RACCONTO DEL CAMMINO
DA OSLO A TRONDHEIM
al microfono:
Sergio Valzania
Piergiorgio Odifreddi
Alessando Barbero
Lorenzo Sganzini
“
Ci sono luoghi verso I quali sogni di andare e luoghi che ti chiamano all’improvviso. Il Cammino di sant’Olaf ci ha convocato in modo discreto ma forte, con il suo esotismo scandinavo e la promessa di giorni senza notti. Come sottrarsi? Siamo gente avventurosa. Forse dei pellegrini.” Sergio Valzania, scrittore.
“Il fatto che riparta per il cammino nordico, dopo aver già fatto quello di Compostela, e’ un chiaro trionfo dell’ottimismo sull’esperienza.
Una piccola differenza per gli ascoltatori, ma una grande differenza per noi, é che questa volta sarò io a fare la staffetta, insieme ad Alessandro Barbero. Mentre sarà Valzania a fare tutto il percorso. Il che, in fondo, significa che ci siamo comunque reciprocamente influenzati: mentre io sono diventato un po’ come lui, lui’ e’ diventato un po’ come me. Probabilmente, sbagliando entrambi.”
Piergiorgio Odifreddi, matematico e scrittore.
“Siamo partiti insieme, siamo stati insieme e insieme abbiamo peregrinato; abbiamo corso entrambi una stessa fortuna e una stessa sorte
dice Don Chischiotte a Sancho Panza per convincerlo a ripartire in cerca di avventure. Un po’ così è anche per noi, di nuovo insieme sulla strada, a piedi, con ritmi antichi di movimento e di pensiero allegri e giulivi perché così vuole il nostro bisogno”.
Lorenzo Sganzini, direttore della Rete Due della Radio Svizzera di lingua italiana.
“Non molti santi hanno un curriculum come quello di sant’Olaf, re di Norvegia, che dopo aver partecipato da giovane alle spedizioni vichinghe ed essersi aperto la strada a colpi di spada fino al trono decise di obbligare il suo popolo a farsi cristiano, e procedette spietatamente a massacrare chi si opponeva, finché non venne ammazzato in battaglia, con la cotta di maglia addosso e la scure in pugno, dai suoi stessi sudditi furibondi. Le rappresentazioni di Olaf, comunissime in tutta la Scandinavia, lo raffigurano trionfante, in atto di schiacciare con i piedi il disgraziato guerriero che nella realtà lo uccise; oppure con in mano la scure che aveva brandito tante volte in battaglia. Che tipo di fedele andrà in pellegrinaggio al santuario di un personaggio del genere? Ecco una domanda che vale il viaggio verso le foreste del Nord e le loro temutissime zanzare.”
Alessandro Barbero, storico e scrittore