Quest'anno al Concorso sarà presente il Lungometraggio "Robert Mitchum est mort" di Olivier Babinet e Fred Kihn di nazionalità norvegese , proiettato in lingua originale.
Sinossi:
Robert Mitchum è morto, viva Robert Mitchum. Si apre nel segno del cinema, fin dal titolo, il film d'esordio di Olivier Babinet - vincitore con il suo corto C'est plutôt genre Johnny Walker il prestigioso Festival di Clermont Ferrand nel 2009 - e Fred Kihn. La storia è di quelle subito molto cinematografiche. Franky è un attore in crisi, insonne e un po' paranoioco, e Arsène è il suo amico produttore: padre putativo furbacchione e arraffone, gli sta attaccato perché anche lui non è in grado di trovare lavoro, ossia di fare film, e Franky è pur sempre la sua unica possibile fonte di guadagno. E siccome Arsène è pure un cleptomane, oltre che un ex-rocker fallito, la molla che fa scattare il viaggio è il furto di una macchina, che servirà alla coppia per arrivare in tempo ad un appuntamento importante con un vero regista americano. Peccato che l'appuntamento è un’invenzione di Arsène, e che la meta è il circolo polare. Molto rock, il loro viaggio. Come in tutti i road movie che si rispettino, i due lungo il percorso si imbattono in personaggi strani, intoppi di ogni genere, paesaggi incredibili. Ma soprattutto, e questa è la cifra stilistica struggente del film, lasciano che spesso la realtà e il sogno si confondano, fanno in modo che lo spettatore sprofondi insieme a loro in una vaga confusione mentale che è stordimento e vittoria della fantasia sulla realtà, rock e cinema. L'arrivo al circolo polare - in uno scalcagnato festival di cinema, tra l'altro - e l'incontro con il vecchio regista di Hollywood che alla fine cambierà comunque le loro vite, sono un pezzo di bravura e uno svelamento esilarante del sogno del cinema.
Nella sezione Corti:
Brukerstøtte (Customer Support)
Una scena del corto "Brukestotte"
Sinossi:
E se esistesse qualcuno, in una dimensione non meglio specificata, che si blocca di fronte ad una porta chiusa? Partendo da un oggetto e da un gesto quotidiano, Brukerstotte stravolge (apparentemente) la realtà, trasportandoci in una rete di paradossi e divertenti assurdità. Per raccontare come, in un mondo neanche troppo distante dal nostro, ci sia sempre un operatore pronto a far fronte a qualsiasi problema...
Segnaliamo nella sezione animazione:
Sinna mann (Angry Man)
di Anita Killi, Norway, 2009, 20'
Sinna Mann