Conferenza Arctic Frontiers 2012: Energies of the High North

Ultimo aggiornamento: 13.01.2012 // La mostra che sarà alla sua sesta edizione, avrà luogo a Tromsø, Norvegia dal 22 al 27 gennaio. La conferenza è seguita dal Nordlysfestivalen ”Festival dell’Aurora Boreale”: che inizia il 27 gennaio e finisce il 4 febbraio.

Il Grande Nord e L’Artico  è una priorità per la politica estera del Governo Stoltenberg. Un impegno rafforzato dall’anniversario NANSEN – AMUNDSEN che celebra nel 2011 la nascita del grande scienziato, esploratore e umanista Fridtjof Nansen (1861) e il raggiungimento del Polo Sud (14 dicembre 1911)  da parte di  un altro grande norvegese,  Roald Amundsen.  un ulteriore ispirazione  per volgere l’attenzione verso Nord.

 

La conferenza è un evento annuale,  ospitata  dall’università di Tromsø, organizzata e finanziata da parti interessate del settore pubblico e privato. Arctic Frontiers ha lo scopo di creare un luogo per discutere le molteplici prospettive che pongono le questioni dell’Artico e riunisce  le  nazioni artiche interessate e  quelle dell’Unione Europea. Partecipano  decision and policy makers” ,autorità e rappresentanti dell’industria, gruppi di interesse regionale, scienziati prestigiosi, organizzazioni non governative, coniugando scienza e strategie politiche con eventi culturali, cibo eccellente  e buona compagnia.

 

Le crescenti attività da parte dell’uomo nell’Artico avrà importanti conseguenze economiche, politiche e sociali per le nazioni artiche, con un impatto anche sull’ecosistema artico. Per questo è necessario avere un equilibrio tra   le attività  dell’uomo nelle regioni artiche e  il bisogno di gestire e proteggere l’ambiente e l’ecosistema a breve e a lungo termine. Arctic Frontiers offre una piattaforma ai  soggetti interessati all’artico per poter  definire le priorità  dello sviluppo e della ricerca all’insegna del motto Balancing human use and ecosystem protection. L’obiettivo finale  è di fornire una migliore conoscenza delle regioni artiche  in una prospettiva pan-artica e di promuovere livelli di attività da parte dell’uomo sostenibili,- fondati su basi scientifiche, sensibilità culturale  e la cooperazione attraverso i confini.


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