-“Questo è un giorno per riflettere e per onorare gli operatori umanitari che hanno perso la vita in servizio. La commemorazione contribuisce a mettere a fuoco il significato di essere un operatore umanitario. Senza il lavoro degli operatori umanitari delle Nazioni Unite, della Croce Rossa e delle organizzazioni volontarie, non sarebbe possible effettuare aiuti di emergenza umanitari. Essi lavorano spesso nei peggiori posti del mondo in condizioni estreme, minacciati dalle malattie e dove rischiano la vita per aiutare i bisognosi, le vittime della guerra ed i rifugiati”, ha affermato il Ministro degli Esteri Jonas Gahr Støre.
“Desidero ringraziare i molti operatori sul campo, sia norvegesi che internazionali, che ogni giorno corrono tanti rischi per aiutare i poveri ed i bisognosi nel mondo”, ha affermato il Ministro degli Esteri. La commemorazione di quest’anno mette a fuoco l’importante lavoro che gli operatori umanitari svolgono. Questo giorno è un’occasione per onorare coloro che hanno perso la vita per aiutare altri esseri umani indipendentemente dalla razza, nazionalità, fede religiosa o credo politico.
Nel corso degli ultimi anni 102 operatori umanitari hanno perso la vita in servizio. L’iniziativa di questa commemorazione è stata presa nel 2002 dalla vedova di Sergio Vieira de Mello. Nel 2008 l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso che il 19 agosto sarebbe stata la Giornata mondiale Umanitaria. L’iniziativa ha avuto molta attenzione ogni anno. Nel 2009 la giornata è stata commemorata in più di 41 paesi. La celebrazione principale ha luogo a Ginevra dove una cittadina umanitaria è stata costruita per l’evento. Ulteriori informazioni ed un filmato si possono trovare sul sito http://www.worldhumanitarianday.info