“Una maggiore qualità nell’emissione dei visti e controllo delle frontiere esterne anche negli altri Stati Schengen, sarà positivo per la Norvegia”, ha detto il Ministro degli affari esteri Jonas Gahn Støre.
Il Fondo per le Frontiere Esterne dovrà assicurare che la responsabilità del controllo delle frontiere esterne e la gestione del flusso di migrazione venga diviso in modo solidale tra gli stati che participano nella cooperazione di Schengen.
“Il principio di condivisione delle responsabilità tra gli Stati Schengen nella gestione delle frontiere esterne è fondamentale per la politica comune di frontiere esterne, dell’Unione Europea”, ha detto il ministro degli affari esteri.
Il bilancio preventivo del Fondo per le Frontiere Esterne è per un totale di 1.8 milliardi di euro, fino al 2013. In questo periodo la Norvegia contribuirà all’incirca con 329 milioni di euro.
Anche la Norvegia riceverà allocazioni dal fondo per finanziare progetti connessi alla cooperazione di Schengen. Questo finanziamento potrà essere usato per investire nei strumenti per il controllo e la sorveglianza delle frontiere, e per la preparazione dei guardie di confine e personale per l’emmisione di visti. Come regola generale il fondo dovrà coprire fino al 50% dei costi del progetto.