Superbollo abolito? La notizia è ufficiale e fa infuriare tutti gli automobilisti

La notizia dell’abolizione del superbollo è attesa e auspicata da molti contribuenti italiani, dopo anni di rinvii e false promesse.

Il termine “superbollo” riecheggia da tempo con particolare disappunto tra gli appassionati e i possessori di auto di lusso in Italia. Introdotta inizialmente nel 2011, questa tassa aggiuntiva si applica alle vetture con potenza superiore ai 185 kW. Interessando quindi un segmento specifico di autoveicoli che superano questa soglia di potenza. Da allora, si è scatenato un eterno dibattito sull’opportunità o meno di mantenere in vigore tale imposta, tanto che in più occasioni le istituzioni hanno parlato esplicitamente della possibilità di una sua abolizione.

abolizione superbollo
Il superbollo è da sempre fonte di grandi dibattiti in Italia – amb-norvegia.it

La questione del superbollo è diventata l’ennesimo simbolo di un sistema fiscale spesso percepito come oppressivo dai contribuenti. In molti, infatti, vedono in questa tassa un onere ingiusto che penalizza i cittadini con una particolare passione o necessità. Le speranze di una sua rimozione dal panorama fiscale italiano sono state alimentate più volte dalla politica. Ma ad ogni annuncio sono seguiti solo rinvii e promesse mancate. Quest’anno sembrava essere la volta buona, ma la realtà dei fatti è destinata a deludere ancora una volta gli italiani.

L’annuncio tanto atteso è arrivato

Le ragioni dietro la crescente pressione per l’abolizione del superbollo sono principalmente di natura economica, ma c’è anche una vera e propria questione di principio dietro a questa storia. L’imposta, che genera un gettito non trascurabile per le casse dello Stato, è stata criticata perché avrebbe effetti distorsivi sul mercato automobilistico di fascia alta. Questo settore, ricco di valore aggiunto in termini di IVA, IPT, e altre imposte indirette, viene da anni penalizzato da una tassa che sembra progettata per ridurre la competitività delle auto di lusso.

il superbollo non è stato abolito
Il continuo rinvio dell’abolizione del superbollo alimenta la sfiducia nelle promesse politiche – amb-norvegia.it

Dall’altro lato, la questione si intreccia con argomenti di efficienza amministrativa e equità fiscale. Il costo della riscossione e della gestione del superbollo, insieme al suo impatto marginale sulle entrate totali dello Stato, ha sollevato dubbi sull’efficacia dell’imposta come strumento di politica fiscale.

Nonostante queste valide motivazioni e le aspettative crescenti, l’abolizione del superbollo auto per il 2024 è stata, ancora una volta, rinviata. Le speranze di vedere cancellata questa tassa si sono infrante contro la realtà di un bilancio statale che non sembra poter rinunciare, almeno nel breve termine, ai circa 113 milioni di euro annui. Generati dal superbollo.

La decisione, comunicata in seguito all’approvazione di una normativa che si concentra su altri aspetti del sistema fiscale senza toccare il tema del superbollo, ha generato ancora più frustrazione e delusione tra gli automobilisti. Che vedono nelle parole della politica una promessa ancora lontana dall’essere mantenuta.

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